|

STORIA DELLE “MEZZELANE”
“ La lavorazione della lana è l’industria tipica che
sin dalla fine del secolo
XVIII
ha distinto
Santa Maria Nuova tra
tutti i paesi della Vallesina, dandone una
caratteristica umana, sociale ed economica unica nel
Contado jesino.
…. (omissis)
Sul finire del XVIII secolo si comincia a parlare delle
‘mezzelane’, il tessuto tipico
del luogo, largamente prodotto e agevolmente collocato
sui mercati locali.
La produzione del rude tessuto, adatto particolarmente
alla povera gente, doveva
essere così vasta che, agli albori dell’ ‘800, il
Governo Pontificio istituiva un
‘marchio’ per garantire il prodotto delle ‘mezzelane’,
il cui commercio, inoltre,
stava ormai recando una notevole entrata sia alle casse
comunali di Jesi che a quelle statali.
La lavorazione del tessuto doveva avvenire in tempi e
luoghi diversi.
Il filato della lana era prodotto nelle case coloniche
del territorio comunale, presso
le quali era largamente diffuso l’allevamento degli
ovini, da cui derivava anche
la lavorazione del tipico formaggio ‘pecorino’ prodotto
sul posto.
La tessitura, invece, avveniva, in larga parte nelle
botteghe artigiane di Collina,
ove si esercitava anche la lavorazione della canapa e
di altri filati che servivano
certamente a creare la ‘mezzalana’. “
tratto da “Santa Maria Nuova memorie
storiche”
di Costantino Urieli ed. 1972
Foto
gentilmente concesse dalla Famiglia Zannini
esposte nella
mostra fotografica storica
“SANTA MARIA NUOVA fra memoria e ricordi”



NASCITA DEL PALIO DELLE
MEZZELANE
Il Palio delle Mezzelane nasce nel 1993.
L’idea è venuta
ad una dinamica associazione locale i BULLS.
Il progetto iniziale si è sviluppato negli anni.
Fino al 1997, infatti, il palio interessava solo la
frazione Collina con
la LUPA (per la parte del territorio a nord) e l’ ARIETE (per quella a
sud).
Nel 1998 tutto il territorio comunale venne coinvolto
nella manifestazione
ed entrarono così in gioco: la contrada VOLPE, per la frazione Monti;
la contrada dell’ AQUILA (a nord) e
la TIGRE (a sud) per il
capoluogo.
La manifestazione, che si svolge a Collina a metà
luglio, coinvolge
anno dopo anno sempre un numero maggiore di cittadini.
Ogni contrada addobba con i suoi colori le proprie
strade e piazze.
Il corteo iniziale è la fase più spettacolare della
manifestazione.
Ogni contrada lo organizza in gran segreto per
strabiliare le altre e
quando si posizionano davanti al Comune si scrutano e
iniziano le prime schermaglie.
Appena il Sindaco dichiara aperti i giochi, la banda
inizia a suonare e
il variopinto serpentone umano si snoda per le vie
della cittadina in
direzione Collina verso il campo di gara. I tamburi e i
cori incessantemente
scandiscono i passi dei partecipanti e gli slogan delle diverse
contrade, sempre più forti, riempono l’aria.
È una festa di colori, canti e suoni.
Sul campo di gioco tutto diventa più serio. Tutti, ovviamente,
vogliono vincere
e l’agonismo è il padrone indiscusso di ogni gioco.
I giochi sono quelli semplici e tradizionali di un tempo ed hanno come base
comune le “mezzelane”.
Oggi la manifestazione è gestita dall’
associazione Ente Palio:
un organismo di cui fa parte ogni contrada e del quale
è presidente
Raffaele Ferretti.
Nel 2002 si è festiggiato il decennale del Palio
delle Mezzelane.
|